NEWS

Una vita
in outsourcing

Indicazioni per un IT più smart

Tra fare e delegare

Una scelta ponderata per una miglior efficienza dei risultati: evitando la definizione accademica, semplifichiamo in questo modo il significato del fenomeno dell’outsourcing.

In una società in cui i fattori tempo e costi sono costantemente nel mirino della vita sia privata che professionale, dovremmo tutti cercare di fare direttamente ciò che è importante e delegare ciò che è meno strategico.

Perché questo? Qual è il suo fine ultimo? Una possibile risposta è perché, in fin dei conti, cerchiamo una miglior qualità della vita, mentre l’azienda cerca di guadagnare maggior competitività.

L’outsourcing intorno a noi

Con assoluta certezza, possiamo affermare che negli ultimi decenni siamo tutti entrati in un modello, soprattutto sociale, pervaso dall’outsourcing.

Mia madre ha oltre 70 anni e guarda le commedie di Gilberto Govi su YouTube e ascolta musica con Spotify, tutti servizi di outsourcing (che paghiamo regalando informazioni su noi stessi…ma questo è un altro argomento).

Orami tutto si declina e si trasforma in Anything as a Service (Infrastructure aaS, Platform aaS, Software aaS, Backup aaS,… spazio alla fantasia!). Hardware, Middleware, Software si convertono in servizio in outsourcing.

Una curiosità, nella civiltà moderna la conoscenza oggi è la ricchezza più importante in assoluto, che noi genitori garantiamo ai nostri figli, tramite l’outsourcing della scolarizzazione. Significa che affidiamo a terzi, il nostro bene più prezioso! Perché? Perché non abbiamo più le competenze per raggiungere lo stesso risultato, né il tempo.

Questo è un aspetto chiave nella scelta dell’outsourcing.

Competenze e tempo, oltre all’importanza strategica. In un mondo dove la tecnologia corre a ritmi di annunci esponenziali, solo veri professionisti del settore possono permettersi di governarli e permettere dunque all’azienda di guadagnare vitali vantaggi competitivi.

Mai come in questo ultimo decennio, ad esempio, l’informatica è diventata così protagonista e determinante nel mondo del business. È pervasiva in ogni processo di settore e si richiede sia flessibile, ad esempio per i frequenti progetti di M&A (fusioni e acquisizioni societarie). Garantisce la sicurezza, integrità e disponibilità delle informazioni e deve essere innovativa (es IoT e BI). È chiaro che tutto ciò richiede sempre più competenza e tempo, e non è possibile senza una delega e quindi l’outsourcing.

IT Orienteering

Ma quale partner scegliere?

In primis, chi non si è inventato oggi, bensì può certificare un’esperienza che lo ha fatto crescere in ambito organizzativo e di risk management. Suggeriamo sempre (ove possibile) di andare concretamente a conoscere i vostri futuri partner, ai quali affiderete tanto o poco, comunque un qualcosa della vostra azienda. Osservando strutture, ambienti, persone. Informandosi sui modelli organizzativi e di delivery dei servizi, che hanno scelto di adottare (Itil, Cobit, Agile, ecc), sulle certificazioni del personale e aziendali (Iso9001, 27000, ecc).

Necessario ovviamente valutare bene la contrattualistica, per ritrovare una chiara definizione degli ambiti di attività e responsabilità del partner, lasciare spazi all’interpretazione reciproca è molto rischioso. Ci deve essere una specifica di misurazione del servizio con Sla dichiarati e della durata contrattuale (ne troppo breve, ne troppo lunga. Dai 2 ai 5 anni). Un buon lavoro di osservazione e valutazione iniziale paga e garantisce il giusto servizio senza rischi.

Follow by Email
Facebook
Twitter
LinkedIn

di Massimo Bosello

Le ultime notizie

Possiamo aiutarti con

Servizi

La nostra esperienza al tuo servizio perché tu possa governare al meglio l’informatica aziendale. Con noi puoi affrancarti delle attività operative di monitoraggio e gestione e concentrarti su quelle più strategiche.

Soluzioni

I bisogni della tua azienda si evolvono in continuazione. Così come le nostre proposte di tecnologie e soluzioni per una gestione fluida, sicura ed efficiente dei processi IT aziendali.